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Permesso di soggiorno

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É stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 11 novembre 2011, n. 263 il D.P.R. 14 settembre 2011, n. 179 recante “Regolamento concernente la disciplina dell'accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, a norma dell'articolo 4-bis, comma 2, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”. Di seguto le principali indicazioni.
  • Il permesso a punti è stato voluto nel 2009 dal precedente Governo e dal 10 Marzo 2012 é entrato in vigore.
  • Chi è coinvolto: stranieri tra i 15 ed i 65 anni che entrano in Italia dopo il 10 marzo 2012 e chiedono un permesso di soggiorno di almeno un anno.
  • L'accordo si dovrà firmare presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura o in Questura.
  • Allo straniero arrivato in Italia vengono assegnati 16 crediti con l'obbligo di studiare l'italiano e di partecipare ad un corso, entro tre mesi, curato dagli sportelli unici per l'immigrazione, pena il quasi azzeramento dei crediti. Ha poi a disposizione due anni per arrivare ad un minimo di 30 crediti, anche attraverso un test, superato il quale cessa l'obbligo del permesso a punti. Se raccoglie zero punti o meno rischia l'espulsione. Se ne totalizza più di zero e meno di 30, gli viene concessa la proroga di un altro anno terminato il quale l'immigrato viene sottoposto nuovamente ad un test e deve superare lo sbarramento di 30 punti. La risoluzione dell'accordo per inadempimento, determina la revoca od il rifiuto di rinnovo del permesso di soggiorno e l'espulsione dello straniero.
  • Acquisto dei crediti: tra le varie attività che permettono l'acquisizione di crediti ci sono la conoscenza della lingua italiana (da 10 a 30 punti), la conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia (da 6 a 12 punti) e la partecipare ad attività di volontariato (4 punti).
  • Perdita dei crediti: condanne (anche non definitive, anche se patteggiate) per reati (da 5 a 25 punti); misure di sicurezza personali (da 6 a 10 punti); sanzioni (definitive) per illeciti amministrativi o tributari (da 2 a 8 punti).
 
NOI COME CARITAS COSA POSSIAMO FARE
  • Ideare percorsi specifici di attività di volontariato per alcune persone straniere incontrate e opportunamente scelte sulla base della valutazione delle specifiche esigenze derivante da un attento ascolto della persona e della sua storia.
  • Diffondere con il nostro operato quei valori volti a far rispettare la dignità di ogni essere umano presente nel nostro territorio, fornendo quegli strumenti di servizio utili ad agevolare una concreta integrazione nella società di tali soggetti.
Per ulteriori informazioni, siamo a Vostra disposizione.
Caritas Diocesana Livorno
Area immigrazione e mondialità
tel. 0586 884693
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