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Prestito della Speranza

  • La Fondazione Caritas Livorno gestisce due strumenti di Microcredito per persone fisiche o piccole imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario: il Prestito della Speranza della Conferenza Episcopale Italiana e il Prestito Sociale della Regione Toscana.

    Lo sportello a cui rivolgersi per avere informazioni e presentare domanda per entrambi questi strumenti è aperto il mercoledì mattina dalle 10.00 alle 12.00, SOLO su APPUNTAMENTO.

    Per prendere appuntamento è necessario presentarsi di persona al front office di Via delle Cateratte durante l’orario di apertura (la mattina Lunedì /Martedì e Giovedì e Venerdì dalle 8,30/12 – da settembre anche il pomeriggio da lunedì a venerdì dalle 15 alle 18,30) dove è possibile ricevere anche tutte le informazioni necessarie.

    PRESTITO DELLA SPERANZA

    Col Prestito della Speranza la CEI intende sostenere persone fisiche che si trovano in situazione di vulnerabilità economica e sociale (in particolare categorie come i precari, i disoccupati, i giovani in cerca di lavoro, o le categorie di persone disagiate, ecc..) o microimprese che abbiano difficoltà di accesso al credito bancario. Con questo prestito si intende perseguire l’inclusione sociale e lavorativa della persona, sostenendo progetti di vita e imprenditorialità in fase di avvio o ristrutturazione, facendo leva sulla responsabilità personale e sulla libera iniziativa, per favorire una ripresa economica e la creazione del lavoro. Il prestito è quindi primariamente rivolto al reinserimento lavorativo, all’avvio di un’attività autonoma o allo svolgimento di un’attività di formazione o riqualificazione professionale.

    Per le persone fisiche il prestito può arrivare fino a 7.500 euro, per le persone giuridiche fino a 25.000 euro con un TAN rispettivamente non superiore al 2,5% e al 4,5%.

    I richiedenti, se persone fisiche, devono essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: 
    a) certificazione ISEE rilasciata da ente ufficiale abilitato, attestante lo stato di necessità; 
    b) nel caso di disagio, malattia, o invalidità: copia della documentazione attestante la circostanza, rilasciata dall’INPS o da altro organo competente (Ente pubblico, Asl….) 
    c) nel caso di disoccupazione: lettera di Licenziamento e periodo di preavviso o fine contratto, o iscrizione alle liste di disoccupazione

    Alle microimprese viene richiesto: 
    1) Iscrizione alla Camera di Commercio e partita iva; 
    2) Bilancio degli ultimi tre anni o di un periodo inferiore equivalente all’intero periodo di attività, 
    3) Business-plan del progetto di rilancio; 
    4) Business plan di start up di nuova attività; 
    5) Regolarità delle posizioni fiscali e contributive (DURC)

     

    PRESTITO SOCIALE DELLA REGIONE TOSCANA

    La Regione sostiene con un prestito fino a 3.000 Euro (senza garanzie e senza interessi) le persone e le famiglie in situazioni di difficoltà o fragilità socio-economica.

    Questo strumento si rivolge, in particolare, a chi si trovi in situazione di difficoltà momentanea e contingente.

    Il prestito si inserisce nell’ambito di un patto etico tra il beneficiario e il Centro di Ascolto, che prevede un percorso di accompagnamento e tutoraggio per tutta la durata del prestito (massimo 36 mesi), ed è subordinato all’approvazione da parte di un comitato di valutazione che si riunisce periodicamente. Al beneficiario si chiede inoltre di essere parte attiva nel superare le proprie difficoltà economiche e sociali.

    Coloro che richiedono il beneficio, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • residenza anagrafica in un Comune toscano;
    • maggiore età;
    • assenza di condanne definitive di un certo tipo (associazione di tipo mafioso, riciclaggio, impiego di denaro e beni di provenienza illecita);
    • valore ISEE non superiore a 15mila euro;
    • cittadinanza europea oppure possesso della carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno.
    Per informazioni rivolgersi alla segreteria della Fondazione (tel. 0586-884693), chiedendo di Rosa Colantuono:
    mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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