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Osservatorio

  • La scorsa settimana Caritas Italiana ha pubblicato il rapporto sulle politiche contro la povertà: “Dopo la crisi, costruire il welfare”. Cerchiamo di leggere e comprendere i numeri e la realtà illustrata da questo documento con l’aiuto di Anna Banchi responsabile dell’Osservatorio diocesano delle Povertà e delle Risorse.

    Il rapporto fotografa una situazione molto critica: il numero delle persone in povertà assoluta è più che raddoppiato dagli anni pre-crisi ad oggi. Nel 2007 erano 1,8 milioni, mentre lo scorso anno i poveri erano ben 4,1 milioni.

  • Con l’obiettivo di dare risalto alle difficoltà delle persone incontrate e volendo focalizzare l’attenzione sui punti critici della vita delle famiglie a Livorno, proponiamo una lettura dei dati raccolti riguardo i servizi messi in atto nel primo semestre 2015 e delle persone destinatarie di tali aiuti e sostegni. Si vuole qui brevemente presentare l’andamento delle richieste di aiuto ricevute e gli interventi realizzati grazie al lavoro e al contributo di quanti quotidianamente si impegnano attivamente a servizio degli ultimi.

    La realtà fotografata dall’osservatorio diocesano non sembra migliorata rispetto al semestre 2014 sia per numero di persone che si sono rivolte alla Caritas sia per tipologia di richieste fatte e bisogni segnalati. Tuttavia insieme all’aumento delle richieste di aiuto delle famiglie per le loro difficoltà socio-economiche, sono anche aumentate le donazioni e il contributo dei volontari nelle attività delle diverse aree di intervento Caritas. Un preziosissimo aiuto inoltre è dato dai ragazzi impegnati in progetti di servizio Civile e Anno di volontariato Sociale i quali svolgono quotidianamente importanti servizi testimoniando uno spirito giovane di prossimità.

    Analizzando più nello specifico i numeri raccolti, con l’obiettivo di guardare alle persone al di là dei dati, emerge che le richieste di aiuto rivolte ai Centri di Ascolto rispecchiano una situazione di marcata difficoltà per le famiglie a Livorno. I dati raccolti in questa prima metà dell'anno riguardano: servizi di prima necessità (cibo, igiene personale e vestiario), servizi di ascolto e orientamento a singoli e famiglie, servizi di ascolto e sostegno ad immigrati. Per citarne alcuni, si conta in questo semestre: 32 mila pasti distribuitia favore di oltre 664 persone, circa 1300 interventi rivolti alla cura e all'igiene della persona, 1200 persone ascoltate dai centri di ascolto per un totale di 4000 colloqui effettuati. Il documento illustra brevemente l'operato delle commissioni lavoro, handicap, tossicodipendenza e carcere e le diverse attività della Scuola dei Mestieri e del centro di aggregazione diSorgenti di Carità. L’osservatorio inoltre sottolinea come la rete dei volontari e dei ragazzi del servizio civile e dell'anno di volontariato sociale, come già detto, siano una preziosa risorsa per Caritas: senza di questi molti dei suoi servizi non potrebbero sussistere e funzionare.

    Per consultare il report completo di tutti i dati clicca qui...

  • Giovedì 15 ottobre è stato presentato a Firenze, presso Palazzo Strozzi, il dossier di Caritas Toscana 2015 "E sia pane per tutti", riguardante i dati sulla povertà della nostra Regione nel 2014.
    Per consultare il documento clicca qui

  • L'Osservatorio delle Povertà e delle Risorse (OPR) è uno strumento specifico della pastorale diocesana, in carico alla Caritas, per osservare la realtà, nell'ottica dell'amore preferenziale per i poveri.
    Per raggiungere questo fine deve saper cogliere, attraverso l'osservazione ed il rilevamento dati nei luoghi di relazione e di servizio caritativo diocesani (Centri di Ascolto, Centri di accoglienza, ecc.), le mutazioni dei fenomeni e suggerire in anticipo alla comunità ecclesiale e civile le modalità per ridurre il rischio di povertà.
    L'Osservatorio Caritas rileva informazioni ed elabora i dati raccolti circa le richieste di quanti si rivolgono a Caritas ed usufruiscono dei vari servizi. Tale sistema, voluto dai Vescovi della Regione ecclesiale, permette il collegamento tra i Centri di ascolto di tutta la regione ecclesiale e consente l'analisi dei bisogni del territorio così da intervenire adeguatamente e tempestivamente rispetto a quanto rilevato: l’Opr ha, come oggetto specifico di lavoro la conoscenza competente, sistematica e aggiornata.
    L'Osservatorio delle Povertà e delle Risorse è stato proposto ufficialmente dalla CEI alla Chiesa italiana nel corso del 2° convegno ecclesiale nazionale ("Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini", svoltosi a Loreto nel 1985) nell'intento di strutturare "un osservatorio permanente, capace di seguire le dinamiche dei problemi della gente e di coinvolgere direttamente la comunità ecclesiale in modo scientifico, non dovrebbe mancare in nessuna chiesa locale”.
    Nella nostra Diocesi, l'equipe dell'OPR è costituita da un esperto di ricerca in ambito sociale, operatori e volontari.

    In questa sezione troverai le informazioni sul lavoro dell'Osservatorio delle Povertà e delle Risorse (OPR) della Caritas diocesana.

    Obiettivi:
    • mettersi in ascolto del territorio, delle comunità, dei poveri per aiutare la nostra Caritas, le nostre chiese, le istituzioni a comprendere i fenomeni che ci attraversano;
    • produrre analisi e ricerche collaborando con le istituzioni, università, centri di ricerca, Caritas Italiana;
    • avviare percorsi di restituzione e di animazione dei contenuti sul territorio;
    • progettare e costruire con le comunità e le istituzioni sperimentazioni che rispondano ai bisogni dell'oggi.

    Osservatorio: perché?
    Osservare per comprendere, comprendere per progettare, progettare per servire meglio.
    L'osservatorio è uno strumento di cui si è dotata la nostra Caritas per capire il nostro "qui e ora", quali segnali provengono dal nostro territorio oggi e quali problemi sarà chiamata ad affrontare la nostra società domani, prima che diventino emergenze. In quest’ottica il lavoro dell’osservatorio si carica di importanza ed emerge la sua centralità nei percorsi di sostegno a livello territoriale.
    L'OPR intende offrire alle Comunità locali degli strumenti perché la carità cristiana non si esaurisca nell'elemosina ma comprenda la conoscenza delle cause della povertà, la conoscenza delle risorse disponibili sul territorio per contrastarle e la promozione, a livello locale, di interventi specifici.

    Osservatorio: per chi?
    Destinataria principale del lavoro dell’Osservatorio è l’intera comunità cristiana, ai suoi diversi livelli (Vescovo, consiglio presbiterale, consiglio pastorale diocesano, uffici pastorali, Caritas diocesana, parrocchie, realtà ecclesiali di vario tipo, ecc.).: valorizzare le risorse a disposizione e avere un quadro dettagliato delle povertà permette di operare al meglio la carità.
    Il lavoro dell’Osservatorio può anche rivolgersi, direttamente o indirettamente, alle istituzioni civili e all'opinione pubblica nel suo complesso, nell'intento di sviluppare insieme una riflessione attenta per la realizzazione di iniziative e interventi di sostegno alle persone.

    Osservatorio: come?
    Attraverso i nodi della rete di osservazione territoriale è possibile raccolte le informazioni che al meglio fotografano i diversi aspetti della vita di coloro che Caritas quotidianamente incontra, accoglie e accompagna. La principale fonte di raccolta dati sono i Centri di Ascolto.

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