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Livorno

  • E' on line sulla pagina del Comune di Livorno il bando per richiedere i contributi straordinari per le famiglie e le persone coinvolte nell'alluvione del 10 settembre 2017.

    La Caritas di Livorno si è resa disponibile a partecipare alle attività di costruzione del bando e di valutazione mettendo a disposizione del tavolo di lavoro istituito dall'Amministrazione comunale le informazioni relative all'opera svolta nelle aree più colpite dal nubifragio nel corso dei primi sei mesi del progetto #ripartiLivorno, da poco entrato nella terza fase operativa. 

  • La Caritas di Livorno ha aderito alla settimana di mobilitazione globale promossa da Caritas Internationalis in seno alla campagna di solidarietà con i rifugiati e i migranti Share The Journey/ Condividi Il Viaggio.

    Sabato 23 giugno ha organizzato una camminata di solidarietà insieme ai ragazzi e alle ragazze ospiti dei suoi progetti di accoglienza (Cas e Sprar).

    Il gruppo, composto da una ventina di persone, è partito dalla Valle Benedetta e ha raggiunto l’Eremo della Sambuca in un’ora e mezzo di cammino.

    Raggiunta la destinazione, il gruppo si è fermato per una merenda e una riflessione sul senso della camminata.  

     

     

  • La Fondazione Caritas Livorno è attiva fin dalle prime ore nel soccorso delle persone colpite dall'alluvione.

    Ogni giorno è presente nelle situazioni più critiche con presidi fissi e volontari impegnati in una rilevazione dei bisogni porta a porta. 

    Questo monitoraggio costante dell'evoluzione di ogni singola situazione di necessità permette di mettere in campo interventi di risposta mirati ed efficaci. 

    Chi vuol rendersi utile può presentarsi in via delle Cateratte 15 alle 9.30 e alle 14.30 di ogni giorno.

    Chi vuol donare materiali può consultare la lista delle priorità che viene aggiornata ogni tre ore circa sui profili social della Caritas di Livorno e consegnarli direttamente in via delle Cateratte.

    E' attivo un numero di emergenza dalle 9 alle 19: 348 7851716.

    Chi invece vuol sostenere nell'emergenza e nel ritorno alla normalità le famiglie alluvionate può fare una donazione sul conto IT47-N-050034 13900 0000 0000 2551 intestato a Fondazione Caritas Livorno Onlus  con la causale EMERGENZA LIVORNO.

    Le donazioni saranno utilizzate insieme ai soldi che la CEI ha deciso di destinare al territorio.

     

  • Un evento di solidarietà promosso da Olimpiadi del Cuore, la onlus di Paolo Brosio.

    Una parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto alle famiglie colpite dall'alluvione, al progetto del Villaggio della Carità e al sostegno dei detenuti più poveri.

     

  • Il giorno 24 maggio si terrà una cena di raccolta fondi a beneficio dell'Associazione La Casa, stretta collaboratrice della Caritas di Livorno.

    La Casa accoglie persone gravemente emarginate malate croniche, in fase terminale o convalescenti.

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    In occasione della Santa Pasqua, la Caritas di Livorno ha realizzato un dono speciale, una confezione di ovetti i proventi della cui vendita serviranno a sostenere progetti di prossimità alle persone più vulnerabili e svantaggiate. 

    Per ordini e informazioni: 0586 884693, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Due concerti per raccogliere fondi da destinare al progetto #ripartiLivorno, elaborato dalla Fondazione Caritas Livorno per sostenere il ritorno alla normalità delle persone colpite dall'alluvione del 10 settembre scorso.

    Il primo si intitola "Il cuore della musica", si terrà il 5 ottobre alle 21.15 presso la Chiesa Nostra Signora di Lourdes in Collinaia ed è stato promosso dall'Accademia degli Avvalorati e dall'Associazione Amedeo Modigliani.

  • In previsione del brusco calo delle temperature previsto in questi giorni e registrato a partire da sabato, la Caritas di Livorno ha intensificato il servizio della sua unità di strada Binario Mobile e ha stretto un accordo la Misericordia di Montenero che ha messo a disposizione alcuni posti letto di emergenza.

    Il camper della Caritas in queste notti ha percorso in lungo e in largo la città per aiutare le persone senza dimora con coperte, indumenti, bevande calde e offrendosi di trasportare a Montenero coloro che non hanno alternative alla strada.

    Il servizio proseguirà nei prossimi giorni fino al nuovo innalzamento delle temperature.

    I cittadini che dovessero rilevare situazioni critiche sono invitati a segnalarle al numero: 389 3479653.

     

     

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    Sono state decine le persone senza dimora soccorse dalla Caritas di Livorno nei giorni di freddo intenso dovuti all’arrivo della perturbazione Burian. Binario Mobile ha intensificato i turni di servizio, presidiando le strade della città ogni sera, dalle 18 alle 23. Di fondamentale importanza si sono rivelate le collaborazioni con la Misericordia di Montenero (che ha messo a disposizione vari posti letto di emergenza), con la Comunità di Sant’Egidio e col dormitorio di via Terreni, che ha integrato la propria disponibilità per far fronte all’irrigidimento delle temperature e all’arrivo della neve. “Abbiamo percorso la città in lungo e in largo, con particolare attenzione ai luoghi dove chi vive in strada abitualmente cerca riparo per la notte” spiega Suor Raffaella.  “Abbiamo accompagnato col nostro mezzo le persone verso i locali messi a disposizione dalla Misericordia e abbiamo fornito coperte, indumenti e generi di conforto a coloro che, nonostante il freddo, hanno preferito restare in strada” continua la presidente della Caritas. “La collaborazione dei cittadini che hanno chiamato il nostro numero per le emergenze si è rivelata molto preziosa- aggiunge- e grazie alle loro segnalazioni abbiamo potuto offrire aiuto a persone che vivono nascoste, difficili da incontrare e quindi più a rischio”. Un fenomeno, quello dell’isolamento sociale delle persone senza dimora, sempre più forte in città. “Tradizionalmente- riflette- le persone senza dimora hanno la tendenza a concentrarsi in alcune aree nelle ore notturne, a costituire piccole comunità.  Spesso sono dominate da piccoli potentati e segnate da prevaricazioni, ma esercitano anche una forma di protezione: se qualcuno si sente male gli altri possono attivare i soccorsi e, in mezzo a tante prepotenze, fioriscono anche gesti di grande solidarietà e fratellanza tra persone che decidono di vivere il bisogno nella condivisione. Recentemente però le cose hanno iniziato a cambiare. La Stazione ha deciso di chiudere i locali in orario notturno. Nell’area di piazza Dante, ma anche altrove, i residenti hanno protestato per la presenza di bivacchi e, in alcuni casi, la polizia municipale e l’azienda di igiene ambientale sono intervenute per rimuoverli. Questa richiesta di decoro è legittima, ma deve accompagnarsi all’offerta di un’alternativa alla strada per i più poveri, altrimenti accresce solo la loro emarginazione, perché per non dare nell’occhio le persone finiscono per appartarsi in angoli poco frequentati o comunque in solitudine, e questo accresce i rischi per la loro salute. Serve una risposta strutturale al problema”. In questo senso è di pochi giorni fa l’ufficializzazione, da parte del Comune, della firma per un contributo statale da dedicare al recupero dell’area di piazza Dante e alla costruzione di un Help Center per le persone senza dimora. “Siamo molto soddisfatti- dice suor Raffaella- quello dell’Help Center è un progetto della Caritas di Livorno, l’abbiamo messo a disposizione del Comune proprio in vista del bando. Abbiamo preso parte a tutte le fasi di lavoro, partecipando anche ai sopralluoghi per la scelta della sede. Peccato soltanto che, una volta consegnato il progetto al Ministero, nessuno ci abbia fatto sapere più niente. Abbiamo appreso la bella notizia della firma a Roma soltanto dalla stampa locale, nella nota diffusa dal Comune del lavoro svolto dalla Caritas non si fa menzione”. 

     

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  • Ci siamo!

    Dopo un anno di lavoro, il 15 e 16 novembre prossimi si terrà a Livorno, al Museo di storia naturale del Mediterraneo, il Festival della Generatività. 

    Maggiori informazioni alla pagina http://livornogenerativa.it/

  • Si intitola Il Mondo: nostra casa comune il ciclo di incontri che, anche quest'anno, la Caritas di Livorno organizza insieme alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù.

    Patrocinato da Caritas Italiana, il ciclo si inserisce nella terza fase del progetto #ripartiLivorno, elaborato dalla Caritas in risposta alla drammatica alluvione del 10 settembre scorso.

    La scelta del tema quest'anno è caduta sull'ecologia alla luce della prima lettera enciclica di Papa Francesco.

    Obiettivo è promuovere una cultura della responsabilità sociale e ambientale.

     

     

  • "Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte la più grande è la carità!"

    Paolo, 1 Cor. 13:13

     

    Il 13 maggio 2017, in occasione dei 400 anni del Carisma vincenziano, a Quercianella, negli spazi di Casa San Giuseppe, si terrà l'incontro Le Parole della Carità.

    L'incontro avrà inizio alle 10 e offrirà l'occasione di approfondire i significati dei termini che compongono il quadro della Carità, con la partecipazione di Annamaria Corallo, teologa e biblista, padre Francesco Giusmeroli e le testimonianza di alcuni ospiti. 

     

     

  • Anche noi, come il Papa, abbiamo un dolore nel cuore. Troppe persone sono morte in questi anni nel tentativo di raggiungere il nostro Paese dalle coste dell’Africa settentrionale. Uomini, donne e bambini indeboliti dal freddo, dalla fame e dalle violenze subite nel corso di settimane e a volte mesi di prigionia, resi audaci dalla disperazione, ingannati da persone senza scrupoli e, infine, abbandonati a morire in mare, annegati.

    Come cristiani, di fronte a tutto questo, non possiamo rimanere in silenzio. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla perdita di vite umane che potevano e dovevano essere salvate.

    Noi, che, al pari di tante altre persone, siamo impegnati direttamente in progetti di accoglienza e di integrazione, sappiamo che le difficoltà esistono e non intendiamo negarle, ma proprio per questo non possiamo accettare di vederle strumentalizzate per ragioni di consenso.

    Le difficoltà esistono, ma non possono in alcun modo giustificare atteggiamenti di indifferenza nei confronti di altri esseri umani, nostri fratelli e nostre sorelle.

    Devono essere affrontate con intelligenza e responsabilità, come sfide sul cammino della cultura dell’incontro, del dialogo e della pace.

    Chi invece esibisce atteggiamenti di indifferenza rispetto al dolore, alla vita e alla morte degli altri insinua nella comunità il seme della più profonda insicurezza: l’insicurezza che nasce dalla paura di non poter più contare sugli altri, sulla loro umana comprensione e sollecitudine, sulla loro capacità di mettersi nei nostri panni, per quanto esotici in un certo momento possano sembrare.

    Se davvero vogliamo comunità più sicure, allora dobbiamo impegnarci per costruirne di più coese e solidali.

    Il Vangelo di Matteo ci ricorda, nel capitolo 25, che questa capacità di accoglienza della vita dei nostri fratelli è il vero banco di prova della nostra fede.

    Come cristiani ci sentiamo quindi chiamati a questa scelta fondamentale per la fraternità. Una scelta che viene prima di qualunque opzione o appartenenza politica. Una scelta figlia di un senso di responsabilità verso gli altri che ci deriva dal sentirci moralmente e spiritualmente coinvolti nella loro vita.

    suor Raffaella e gli operatori della Caritas di Livorno

  • Venerdì 15 giugno Paolo Brosio ha consegnato a vari enti benefici del territorio i proventi dell’iniziativa di raccolta fondi realizzata in città tra il 25 e il 27 maggio. Anche la Diocesi di Livorno, che aveva sostenuto Brosio e la sua onlus Olimpiadi del Cuore, nella realizzazione della tre giorni di eventi e solidarietà, è stata beneficiaria di una generosa donazione di 23.000 euro.  Di questi, 16.000 euro andranno a finanziare la realizzazione di un nuovo campo da calcio per i detenuti della casa di reclusione della Gorgona  mentre 7000 euro saranno affidati alla Caritas per sostenerne il lavoro di accompagnamento delle famiglie più svantaggiate del territorio.  

  • Apriranno il 16 gennaio 2017 le iscrizioni ai corsi della Scuola dei Mestieri della Caritas di Livorno. Per fare domanda ci sarà tempo fino al 27 gennaio. Sono quattro i corsi che verranno attivati nel primo trimestre dell'anno: cucina, fotografia, ciclo-officina, informatica. Otto i posti disponibili per ciascun corso. Possono fare domanda tutti coloro che, inoccupati o disoccupati, abbiamo compiuto i 18 anni di età.

    La Scuola dei Mestieri propone corsi di formazione non formale condotti da mastri volontari affiancati da un tutor. Obiettivo dei corsi è quello di offrire un'opportunità di riattivazione sociale a persone che vengono da lunghi periodi di inattività o sono alle prese con la recente perdita del lavoro. Attraverso una didattica attiva, ispirata al metodo del learning by doing (imparare facendo), e l'acquisizione di nuove capacità e competenze, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso di scoperta e valorizzazione delle loro abilità personali.

    Il modulo di autocandidatura è scaricabile cliccando qui. Contestualmente alla consegna della domanda al front office di Sorgenti di Carità (aperto in via Donnini 167 il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) si terrà un breve colloquio conoscitivo. La modulistica può essere sottoposta all'attenzione della Scuola anche tramite posta elettronica all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: chi si avvarrà della procedura on line sarà ricontattato per stabilire la data del colloquio.

    Info: 0586 1760102 oppure 0586 884693.

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Torna anche questa estate Siamo in diversi, lo storico centro estivo della Commissione Caritas per l'Handicap

    Dopo 40 anni sulle spiagge di Castiglioncello, si trasferirà per la prima volta a Livorno.

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