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Commissione Carcere

Indice articoli

La Caritas Diocesana opera fin dagli anni ‘80 con un proprio "gruppo carcere" di volontari che mantiene rapporti costanti con la Casa Circondariale di Livorno lavorando su varie tipologie di interventi quali l’accoglienza, l’accompagnamento e l’avviamento al lavoro.
 
Queste azioni sono messe in atto dal gruppo di volontari in stretta collaborazione con il cappellano e queste persone, nel loro agire, si faranno carico dei rapporti con i detenuti dalle catechesi ai colloqui singoli, dalla fornitura di aiuti materiali di qualunque tipo (aiuti in denaro, abiti, libri, ecc.) ai necessari contatti con le istituzioni presenti sul territorio e tutto questo improntato al fine di incentivare la realizzazione di percorsi alternativi alla detenzione.
 
Nell'ambito dell'accoglienza dei detenuti e loro familiari la Caritas offre una duplice possibilità di aiuto attraverso la casa di accoglienza "Incontro" per detenuti e familiari, sita in via della Maddalena, 8 - (telefono Antonella: 335/6970962).
 
Per assistenza legale la Dott.ssa Maria Antonietta Drago è a tua disposizione il martedì dalle 9.30 alle 11.30 in Via delle Cateratte.

Nell’ambito dell’osservazione del territorio, la Caritas diocesana si è fatta carico di tali povertà tentando di dare vita a un progetto globale che tenga conto di tutti i fattori (aspetti economici, legali, di relazionalità, inserimento al lavoro, ecc.). Grazie al lavoro di rete che la ex responsabile della commissione carcere, la compianta dott.ssa Wally Sgherri Seller ha promosso con un capillare calendario di incontri con ACLI, CNA, API Livorno e soprattutto enti e Provincia affinchè anche sul nostro territorio si creasse sinergia tra i soggetti interagenti con il carcere e le sue problematiche, impegno attualmente portato avanti dalla responsabile Rita Vaccai e dai membri della Commissione Carcere.
 
Questo può essere riassunto in alcuni punti fondamentali:
  • ascolto ai bisogni primari del detenuto: ascolto, accoglienza, catechesi, aiuti economici, assistenza legale;
  • ricerca di contatti con la locale Magistratura di sorveglianza e con U.E.P.E.(Ufficio esterno esecuzione pena);
  • incontri e corsi formativi avuto riguardo dei bisogni del territorio al fine di favorire una piena integrazione.
Nella consueta azione pastorale, esiste da alcuni anni una catechesi permanente all’interno del carcere per i detenuti che vogliono ricevere i sacramenti ma anche per gli altri che intendono approfondire le ragioni della propria fede ed è condotta da volontari sotto la sovrintendenza del Cappellano padre Michele Sigillino.

Gli altri interventi sono così schematizzabili:
  • colloqui con i singoli detenuti al fine di instaurare un rapporto di fiducia e di collaborazione per un percorso alternativo alla detenzione.
  • Incontri tra detenuti e famiglie come quello del 16/10/2010 pranzo per i padri detenuti, figli minori e altri componenti della famiglia (64 persone);
  • Rinfresco per padri detenuti e figli minori in occasione delle festività natalizie.
  • Pranzo per padri detenuti con figli e familiari in occasione della festa del Papà.
  • Per i detenuti in pena alternativa (affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare, semilibertà, ecc.): l’accompagnamento di detenuti/e, qualora il permesso sia loro concesso sole se accompagnati, sono effettuati da quasi tutti i volontari, più spesso da Rita Vaccai, Carlo Gandolfi, Rita Romboli. L’accoglienza di detenuti in permesso, così come dei parenti dei detenuti provenienti da lontano è effettuata presso la Casa Incontro della Caritas. L’accoglienza ai detenuti agli arresti domiciliari è stata spesso assicurata dalla Caritas, nel qual caso i detenuti sono stati seguiti dai volontari per tutte le loro necessità con un sostegno anche di tipo psicologico.
  • Contributi a detenuti/e non abbienti.  I contributi sono versati mensilmente, qualora necessario, previo colloquio, per esigenze quali telefonate, spese varie, visite mediche specialistiche ecc.
  • Magazzino Caritas:  è gestito dai volontari e fornisce ai detenuti non abbienti indumenti ed altri accessori quali scarpe, ciabatte, berretti, accappatoi, asciugamani. Sono forniti, inoltre, anche altri generi quali prodotti per la toilette personale, sapone per i piatti, zucchero, caffè.
  • Negli anni sono state organizzate attività di sostegno ai detenuti studenti universitari, incontri su "La mia scelta" percorso di educazione alla consapevolezza ed alla importanza delle scelte nella vita quotidiana, incontri sulla lettura dei testi al fine di sviluppare la conoscenza dei sé, attività teatrale, animazione musicale.
  • Gli incontri su “La mia scelta” percorso di educazione alla consapevolezza ed alla importanza delle scelte nella vita quotidiana sono condotti dalla dott.ssa Paola Languardia e rivolti ai detenuti in A.S. che fanno parte del gruppo che da anni si incontra con il Rinnovamento dello Spirito.
  • Gli incontri sulla lettura dei testi sono condotti dal Prof.Carlo Gandolfi e sono rivolti ad un gruppo di detenuti del padiglione D, al fine di sviluppare la conoscenza dei sé. Gli incontri tratteranno le tematiche della conoscenza, consapevolezza, giustizia e volontà.
  • Gli incontri sulla donazione saranno fatti, in accordo col l’A.I.D.O. e condotti dalla dott.ssa Cosimi presidente provinciale dell’A.I.D.O, con la collaborazione di altri volontari e con l’ausilio del materiale necessario per fare proiezioni di brevi filmati e diapositive.
  • Il Corso di bioetica sarà condotto dalla dott.ssa Carla Valtriani, è rivolto alle sezioni di classi della scuola superiore, previo accordo con gli insegnanti;
  • Attività teatrale sarà effettuata, come nel passato, a cura della compagnia teatrale degli Sciagattati, specializzata in commedie e sketch in vernacolo livornese.
  • Gli incontri di animazione musicale, a cura di Simone Salvini e altri volontari, sono rivolti nel corso dell’anno a detenuti e detenute.
  • Il coro Gospel “Spring Time” diretto dal Maestro Cristiano Grasso si renderà disponibile a cantare per i detenuti.
  • Il corso di “Tai Chi”, definito di arte dolce, tenuto dal prof. Adriano Fiordi e teso a ristabilire l’equilibrio psico-fisico ed il recupero dell’energia vitale.
  • Attività che sarà a breve realizzata in carcere è il cineforum la cui organizzazione vedrà coinvolte molteplici realtà associative del territorio.
  • L’attività di bricolage è rivolta alle detenute ed è condotta dalla Sig.ra Carla Tura e da altre volontarie per insegnare loro a realizzare lavori vari utili alle detenute stesse.
Infine, la Caritas diocesana sta pensando da tempo ad una serie di iniziative atte a portare fuori dalle mura carcerarie la tematica della detenzione e tutti i problemi ad essa correlati per coinvolgere le istituzioni e la cittadinanza e riuscire a creare, così, una cultura nuova di accoglienza e per facilitare il reinserimento.
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