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EMERGENZA FREDDO: L'IMPEGNO DELLA CARITAS DI LIVORNO

 

Sono state decine le persone senza dimora soccorse dalla Caritas di Livorno nei giorni di freddo intenso dovuti all’arrivo della perturbazione Burian. Binario Mobile ha intensificato i turni di servizio, presidiando le strade della città ogni sera, dalle 18 alle 23. Di fondamentale importanza si sono rivelate le collaborazioni con la Misericordia di Montenero (che ha messo a disposizione vari posti letto di emergenza), con la Comunità di Sant’Egidio e col dormitorio di via Terreni, che ha integrato la propria disponibilità per far fronte all’irrigidimento delle temperature e all’arrivo della neve. “Abbiamo percorso la città in lungo e in largo, con particolare attenzione ai luoghi dove chi vive in strada abitualmente cerca riparo per la notte” spiega Suor Raffaella.  “Abbiamo accompagnato col nostro mezzo le persone verso i locali messi a disposizione dalla Misericordia e abbiamo fornito coperte, indumenti e generi di conforto a coloro che, nonostante il freddo, hanno preferito restare in strada” continua la presidente della Caritas. “La collaborazione dei cittadini che hanno chiamato il nostro numero per le emergenze si è rivelata molto preziosa- aggiunge- e grazie alle loro segnalazioni abbiamo potuto offrire aiuto a persone che vivono nascoste, difficili da incontrare e quindi più a rischio”. Un fenomeno, quello dell’isolamento sociale delle persone senza dimora, sempre più forte in città. “Tradizionalmente- riflette- le persone senza dimora hanno la tendenza a concentrarsi in alcune aree nelle ore notturne, a costituire piccole comunità.  Spesso sono dominate da piccoli potentati e segnate da prevaricazioni, ma esercitano anche una forma di protezione: se qualcuno si sente male gli altri possono attivare i soccorsi e, in mezzo a tante prepotenze, fioriscono anche gesti di grande solidarietà e fratellanza tra persone che decidono di vivere il bisogno nella condivisione. Recentemente però le cose hanno iniziato a cambiare. La Stazione ha deciso di chiudere i locali in orario notturno. Nell’area di piazza Dante, ma anche altrove, i residenti hanno protestato per la presenza di bivacchi e, in alcuni casi, la polizia municipale e l’azienda di igiene ambientale sono intervenute per rimuoverli. Questa richiesta di decoro è legittima, ma deve accompagnarsi all’offerta di un’alternativa alla strada per i più poveri, altrimenti accresce solo la loro emarginazione, perché per non dare nell’occhio le persone finiscono per appartarsi in angoli poco frequentati o comunque in solitudine, e questo accresce i rischi per la loro salute. Serve una risposta strutturale al problema”. In questo senso è di pochi giorni fa l’ufficializzazione, da parte del Comune, della firma per un contributo statale da dedicare al recupero dell’area di piazza Dante e alla costruzione di un Help Center per le persone senza dimora. “Siamo molto soddisfatti- dice suor Raffaella- quello dell’Help Center è un progetto della Caritas di Livorno, l’abbiamo messo a disposizione del Comune proprio in vista del bando. Abbiamo preso parte a tutte le fasi di lavoro, partecipando anche ai sopralluoghi per la scelta della sede. Peccato soltanto che, una volta consegnato il progetto al Ministero, nessuno ci abbia fatto sapere più niente. Abbiamo appreso la bella notizia della firma a Roma soltanto dalla stampa locale, nella nota diffusa dal Comune del lavoro svolto dalla Caritas non si fa menzione”. 

 

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