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ANCHE NEL 2017 I DIPENDENTI DI NUOVA BANCA ETRURIA SONO ACCANTO A CARITAS CONTRO LA POVERTA' ALIMENTARE

Si è svolta stamani in Diocesi la conferenza stampa congiunta della Fondazione Caritas Livorno e di Nuova Banca Etruria, i cui dipendenti, per il terzo anno, hanno devoluto una parte del loro stipendio all'acquisto di generi alimentari per le persone e le famiglie svantaggiate. Pasta, latte, formaggi, pomodori pelati, tonno, ceci, fagioli per un valore complessivo di circa 2000 euro: serviranno ad aiutare chi, ogni giorno, si rivolge alle mense della Caritas o alle parrocchie per veder riconosciuto il suo diritto a un'alimentazione sana e dignitosa e per trovare un posto accogliente dove mangiare in compagnia.

L'incontro, che si è svolto alla presenza del Vescovo Simone Giusti, ha visto la partecipazione di suor Raffaella Spiezio, del responsabile del nucleo operativo e commerciale della Toscana di Nuova Banca Etruria Pierluigi Scalambra e della responsabile della sede capofila di Livorno Patrizia Carola.

Il Vescovo ha molto insistito sull'importanza del lavoro della Fondazione Caritas Livorno come moltiplicatore della generosità dei livornesi, ricordando i grandi risultati raggiunti negli ultimi anni e gli sviluppi dei prossimi mesi, quando i servizi che oggi si svolgono presso il Porto di Fraternità di via delle Cateratte si trasferiranno nella nuova e più accogliente sede del Villaggio della Carità di via La Pira.

Suor Raffaella ha sentitamente ringraziato la Nuova Banca Etruria, enfatizzando il valore educativo del dono e la necessità di dare risalto ai gesti di generosità che, tramite la Caritas, quotidianamente raggiungono le persone più povere: "Le cronache sono piene di storie di dolore, ma c'è tanto bene che ogni giorno si compie senza che se ne parli. Raccontare il bene vuole dire mandare un messaggio di speranza". 

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