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Gli interventi di Caritas e Regione Toscana su lavoro e scuola

Si è tenuta giovedì 5 marzo a Firenze, presso Palazzo Strozzi Sacrati, la presentazione dei primi risultati dell'accordo triennale, firmato nel 2013 fra Regione Toscana e Conferenza episcopale Toscana- Delegazione regionale Caritas.

L’incontro ha voluto presentare e fare un bilancio sia degli interventi a sostegno del lavoro promossi dalle Caritas toscane, sia degli interventi di sensibilizzazione e animazione dei giovani nelle scuole: scuola e lavoro come elementi cardine per la Toscana.. Non solo analisi dei dati sulle povertà e sul disagio, raccolti dagli oltre 130 CdA Caritas toscani, ma studio di buone prassi a partire da esperienze concrete di percorsi attivati.

 

Dai dati del rapporto Caritas emerge che, (a settembre 2014) il tasso di disoccupazione nella nostra regione è pari al 9.3 %, un tasso inferiore rispetto alla media nazionale, ma superiore di un punto e mezzo rispetto all'anno precedente. Tuttavia resta il dato più alto di disoccupazione degli ultimi venti anni. Di fronte al problema del lavoro, le Caritas diocesane della Toscana hanno risposto con un totale di 23 progetti per sostenere l'occupazione e 18 di questi sono stati attivati post-crisi economica (dal 2009 in poi). Tali progetti coinvolgono 55 operatori e 54 volontari; sono rivolti a disoccupati, non più prettamente appartenenti alla fascia della marginalità grave. Gli interventi consistono perlopiù in: formazione professionale, inserimento lavorativo, intermediazione lavorativa, orientamento lavorativo, sostegno al reddito e sostegno alla microimprenditorialità.
Questi progetti di sostegno all'occupazione possono essere suddivisi in due macro-categorie: progetti con "vocazione occupazionale" orientati a favorire l'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti che ne sono momentaneamente esclusi, e progetti con "vocazione socio-promozionale" che si prefiggono principalmente un percorso socio-educativo nell'ambito del quale si colloca anche l'inserimento lavorativo.

Alla conferenza sono state presentati due di questi progetti, due opere segno a sostegno dell'occupazione: “L'orto torto" della diocesi di Fiesole e la nostra "Scuola dei mestieri", mettendo in luce punti di forza e di miglioramento.

Riguardo all'ambito dei giovani sono stati presentate le due principali azioni promosse nelle scuole toscane: percorsi di formazione ed esperienze di cultura della cittadinanza. Gli interventi di formazione hanno come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori al fenomeno della povertà e del disagio. 7 le province coinvolte (Arezzo, Firenze,Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato), 28 gli istituti che hanno aderito al progetto e 127 classi che vi hanno partecipato per un totale di 2322 studenti. Nel 53% dei casi si tratta di istituti che raccolgono per lo più studenti provenienti da fasce “fragili” della popolazione.

Gli interventi volti a promuovere esperienze di cultura di cittadinanza, intendono offrire agli studenti esperienze di volontariato con un diretto coinvolgimento in esperienze di servizio e organizzazione di eventi e manifestazioni. Anche in questo tipo di intervento sono state 7 le province coinvolte (Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato) e 911 gli studenti coinvolti in attività di volontariato a seguito degli incontri nelle classi. Molti dei ragazzi poi hanno poi intrapreso l'esperienza del servizio civile.
In questi progetti sono coinvolti anche gli studenti sospesi da scuola, che vengono coinvolti in esperienze di servizio per "scontare" il loro provvedimento.
Durante la presentazione, si sono susseguite testimonianze di ragazzi, insegnanti e operatori coinvolti in queste esperienze.

All'evento sono intervenuti la vicepresidente e Assessore al Welfare della Regione Toscana Stefania Saccardi, e Monsignor Riccardo Fontana, delegato CET per le Caritas della Toscana. Entrambi hanno sottolineato l'importanza del lavoro di rete tra le istituzioni, Caritas e le altre associazioni del territorio, in nome della sussidiarietà e del bene comune, ribadendo il forte impegno e attenzione della Regione Toscana a creare opportunità di lavoro per i giovani ed educarli alla bellezza del volontariato. Un’ importante opportunità è rappresentata dal servizio civile regionale, che questo anno sta impegnando circa 3000 giovani.

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